L’Italia ieri ha conquistato un risultato molto importante nella Coppa delle Nazioni dello Csio a cinque stelle di St. Tropez Gassin, in Francia.
Il risultato importante non consiste tanto nel 4° posto nella classifica della gara, quanto piuttosto nel fatto che quel 4° posto ha permesso alla nostra squadra di piazzarsi tra le prime otto – su dieci – della Longines League of Nations e di conseguenza di qualificarsi per la disputa della finale del circuito a Barcellona dall’1 al 4 ottobre (tra pochissimi giorni, quindi).
Si è trattato di una gara a squadre, e quando si parla di squadra la responsabilità del risultato va sempre condivisa tra tutti i componenti la formazione, nel bene come nel male. Questo è un principio fondamentale per rispettare non solo la realtà sportiva, ma anche l’etica sportiva.
Tuttavia è innegabile che nel bene come nel male alcune prestazioni saltino all’occhio più di altre. Ieri per esempio – tralasciando ciò che è accaduto a un binomio di assoluta eccellenza come quello composto da Piergiorgio Bucci e Pallieter van de N.Ranch – tutti e tre i cavalieri azzurri che hanno disputato anche la seconda manche (il regolamento della Longines League of Nations prevede solo tre binomi nella seconda frazione) sono stati protagonisti insieme ai loro cavalli di una bellissima gara, ma Emanuele Gaudiano e il suo Chalou’s Love PS… un po’ di più!
Certo: il doppio netto della coppia Gaudiano/Chalou’s Love (solo cinque gli 0/0 di tutta la gara… !) ha costituito le fondamenta su cui costruire l’ottimo risultato della nostra squadra e ha così rappresentato il modo migliore per celebrare un traguardo importante nella carriera del cavaliere azzurro: ieri infatti Emanuele Gaudiano ha preso parte alla sua Coppa delle Nazioni numero 45… ! Anzi, non un traguardo: una tappa, piuttosto, dal momento che davanti a sé il nostro cavaliere ha certamente un lungo cammino segnato da tantissime altre presenze nella squadra nazionale.
A proposito, le presenze in Coppa sono per Gaudiano 45 (esordio nel 2007), ma le presenze in squadra 51: bisogna infatti aggiungere quelle in due edizioni del Campionato del Mondo e quattro nel Campionato d’Europa. Il che a soli 40 anni (festeggiati lo scorso 30 giugno) rappresenta il racconto di una favolosa storia sportiva.























